Legge 09.01.2019 n° 3

Inasprite le sanzioni interdittive ex. D. Lgs. 231/01

231 2019

Pubblicato in data 21/01/2019

La Legge “Spazzacorrotti” pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 16.01.19 n° 13 rafforza il contrasto ai reati contro la Pubblica Amministrazione prevedendo una serie di misure che aumentano le pene principali ed accessorie correlate ai reati di corruzione, rendendo più efficaci le indagini preliminari e limitando l’accesso dei condannati ai benefici carcerari.
Fra le pene accessorie che risultano ora inasprite in caso di condanna per reati contro la P.A. è opportuno in primis segnalare:

• l’incapacità di contrattare con la Pubblica Amministrazione e l’interdizione dai pubblici uffici che divengono perpetue in caso di condanna superiore a 2 anni di reclusione (c.d. ”Daspo per i corrotti”);
• l’incapacità di contrattare con la Pubblica Amministrazione è ora prevista anche come misura interdittiva che si applica all’imputato prima della condanna.
Risultano altresì elevate le pene per i reati di corruzione per l’esercizio della funzione e di appropriazione indebita.
L’art. 1 comma 9 della Legge anticorruzione aumenta la durata delle sanzioni interdittive a carico di Società ed Enti Responsabili ex D. Lgs. 231/01 per reati contro la P.A.

Modelli Organizzativi 231: ratio e finalità

risk managementIl D. Lgs. 231/01 (che festeggerà ”la maggiore età” il prossimo 9 Giugno) ha introdotto nel nostro ordinamento ‘’la responsabilità amministrative delle persone giuridiche” e mira ad eliminare (più correttamente, a rendere improbabile) la commissione di reati da parte loro. Tale Decreto è applicabile a qualsiasi Società, Associazione, Fondazione, ecc. (i cosiddetti ”Enti”).  Il D. Lgs. 231/01 introduce una ”responsabilità di tipo amministrativo da reato” che rende responsabile non solo il soggetto inteso come persona fisica che ha commesso il reato ma anche l’Ente (che omettendo l’adozione di un adeguato Modello 231) ha contribuito causalmente alla verificazione del reato per ”colpa di organizzazione”. La responsabilità comporta conseguenze penali in ordine ai soggetti apicali, oltre a quelle di quanti hanno commesso il reato, delle sanzioni molto pesanti sotto il profilo economico ed interdittivo (es.

sequestro, confisca, chiusura dell’impresa, interdizione dalla contrattazione con la P.A., sospensione o revoca di licenze, esclusioni da agevolazioni, da bandi e finanziamenti). 

Affinché un Ente possa evitare l’applicazione delle sanzioni previste dal D. Lgs. 231/01 nell’ipotesi di una violazione dei cosiddetti ‘’reati presupposto” elencati nell’ambito del decreto in questione, è necessario quindi definire ed attuare efficacemente un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ”su misura” ed idoneo a prevenire la commissione di reati.

L’efficace attuazione del Modello Organizzativo, imprescindibile per la compliance al D. Lgs.231/01, deve essere anche vigilata da un organismo indipendente, il cosiddetto ‘’Organismo di Vigilanza”.

Vantaggi derivanti dall’adozione di un Modello 231

vantaggiL’adozione di un Modello Organizzativo 231 non è obbligatoria ma garantisce notevoli vantaggi quali:
• ridurre al minimo le possibili violazioni di legge grazie alle correlate attività di formazione e sensibilizzazione del personale aziendale, dei partners e dei fornitori• migliorare la tutela personale dei soggetti apicali dell’impresa così come di tutti i collaboratori aziendali;
• usufruire della cosiddetta ”condizione esimente” cioè della possibilità concessa all’impresa di non subire sanzioni come entità organizzativa (pur permanendo quelle personali di chi ha commesso il reato) dimostrando la propria estraneità ai fatti e quindi essere eventualmente passibile di sanzioni molto ridotte o addirittura nulle;
• aumentare la propria reputazione sul mercato in quanto un Modello Organizzativo conforme ai requisiti del D. Lgs. 231/01 costituisce sempre più un requisito presente nei bandi di gara pubblici e non;
• incrementare il proprio ”rating di legalità” in accordo al D. L. 1/2012 in tema di anticorruzione;
• Ottimizzare i processi aziendali e migliorare la governance interna;
• Favorire l’interattività e l’integrazione dei sistemi di gestione implementati in ambito aziendale (es. ISO 9001, ISO 37001, ISO 14001, GDPR, ex D. Lgs. 81/08-OHSAS 18001-ISO 45001, SA 8000, ecc.). 

Perché uomo&ambiente è la scelta migliore per implementare il tuo Modello 231

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